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  • Writer's pictureKoinè Journal

Il Grand Old Party e la sessualità


di Andrea Di Carlo.


Nel momento in cui scrivo sono sicuro che qualche stato repubblicano negli Stati Uniti stia discutendo di una nuova legge o di un nuovo modo per incoraggiare omo e transfobia. Da un anno a questa parte il partito repubblicano, il partito che fu di Lincoln, si dedica alacremente a discriminare chiunque non sia bianco oppure etero. Non importa che parli degli agenti di polizia che uccidono indiscriminatamente persone di colore; questo già (ahimè) lo sappiamo. Tuttavia, a mio vedere, la vera novità è l’attacco senza precedenti nei confronti di omosessuali e trans. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che questo atteggiamento deprecabile è sempre esistito. Il fatto inedito in questa guerra culturale senza precedenti è l’atteggiamento sclerotico dei legislatori statali: da una parte si denuncia la presenza di persone con orientamenti sessuali diversi, ma dall’altra non si vuole che se ne parli.


Il partito repubblicano: i groomer, la presunta corruzione dell’infanzia e QAnon

Sia chiaro: l’omofobia è purtroppo diffusa a livello mondiale. Ma negli Stati Uniti è ormai pervasiva; non c’è giorno in cui non se ne parli. La destra della destra del partito repubblicano addirittura vede negli omosessuali e nelle persone trans il pericolo numero uno per l’infanzia. Molti membri del GOP hanno definito omosessuali e trans “groomer”, cioè adescherebbero bambini e adolescenti a diventare gay o trans (come se fosse una colpa). Le statistiche dell’FBI sono impietose: le vittime del 20% dei crimini d’odio negli Stati Uniti sono gay e trans. Queste sono le cifre del 2020. Non oso immaginare quali siano i numeri tre anni dopo. L’impennata di questi crimini odiosi è anche da imputare alla galassia cospirazionista particolarmente diffusa e prolifica oltreoceano. In modo particolare è QAnon. L’assunto della teoria cospirazionista è semplice: nel Partito Democratico statunitense si annida una cabala pedofili satanisti che succhiano il sangue di bambini innocenti che riesce a mantenerli in vita. Ci troviamo di fronte all’ennesima iterazione di tropi antisemiti; chiunque conosca un po’ di storia medievale si ricorderà l’accusa del sangue oppure il caso di Simonino da Trento, il bambino che sarebbe stato ucciso dagli Ebrei. La cabala non è un caso, in quanto così si chiama il misticismo ebraico. Non stupisce che i seguaci di Q siano ritengono che i tristemente noti Protocolli dei Savi di Sion, il manifesto antisemita par excellence, siano veritieri (Di Miceli 2022: 234-235, Jesi 2007, Wu Ming 2021: 42-43). Va da sé che il terreno è già bello che pronto: i pedofili sono ovunque e vogliono che bambini e adolescenti diventino come loro. Fa accapponare la pelle.


Il laboratorio omofobo e transfobico per eccellenza: la Florida di Ron DeSantis

Il paladino della causa omofoba e transfobica è il governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis. Lo zelante governatore è passato agli onori della cronaca per le sue crociate culturali. Lo scorso anno il governatore ha varato un provvedimento che garantisce ai genitori di dire la loro riguardo all’istruzione dei figli, cioè il “Parental Rights in Education Act”. Una legge dal nome innocuo è diventata “Don’t Say Gay Law”, cioè la legge che vieta di parlare di orientamenti sessuali diversi da quello etero (https://www.npr.org/2022/03/28/1089221657/dont-say-gay-florida-desantis). Il legislatore ha ordinato la perquisizione delle biblioteche delle scuole, in cerca di materiale o di libri che, a suo dire, inneggiano alla propaganda e alla perversione dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono tornate le liste di proscrizione dell’antica Roma. Lo stesso anno DeSantis ha varato il “Stop WOKE Act”. L’acronimo WOKE sta per “Wrongs to Our Kids and Employees”, i torti surrettiziamente fatti a bambini e impiegati dello stato della Florida.


Tuttavia, chiunque sia addentro alle innumerevoli guerre conservatrici a livello mondiale, saprà qual è il vero significato di “woke”. Woke, nell’inglese afro-americano, significa stare attenti o, più letteralmente, svegli nei confronti delle discriminazioni. Per il governatore è un problema insegnare la storia degli Stati Uniti che, come è noto, è intrisa di razzismo. Per DeSantis la situazione politica è degenerata poiché sempre più persone si sono accorte delle palesi disuguaglianze nel paese a stelle e strisce. Bisogna non parlarne. Così come non bisogna non parlare dell’omosessualità.


Michel Foucault: Come è nata l’eteronormatività

Il partito repubblicano ha dimostrato un atteggiamento contraddittorio se non addirittura sclerotico a livello legislativo. Bisogna parlare ma, allo stesso tempo, bisogna tacere quando si tocca la questione omosessualità. Ed è anche da qualche mese che questa situazione mi ricorda della descrizione della sessualità e dell’anormalità intrapresa da Michel Foucault nel primo volume della sua Storia della Sessualità, cioè La volontà di sapere (1976) e il corso al Collège de France Gli anormali (1974-1975). Nella sua disamina sullo sviluppo della sessualità nell’Ottocento, il filosofo di Poitiers dimostra l’infondatezza dell’assunto che il diciannovesimo secolo sia stata l’età della repressione sessuale. A detta di Foucault è l’opposto: l’Ottocento ha visto l’esplosione di discorsi sulla sessualità. Il filosofo stesso dichiara che l’effetto di “divieti, rifiuti, censure, negazioni” ha finito per produrre l’eponima volontà di sapere (Foucault 2013: 23-24).


Il tacere ha dunque prodotto l’esplosione di discussioni sulla sessualità. È nell’Ottocento che nasce l’aggettivo “eterosessuale” e l’aggettivo “omosessuale” acquisisce il significato che ha ancora oggi. Foucault asserisce che è proprio l’Ottocento il periodo in cui si passa da una “simbolica del sangue” a “un’analitica della sessualità” (Foucault 2013: 197). Un’indagine scientifica della sessualità diventa imprescindibile nel momento in cui, a seguito delle teorie darwiniane, si parla di specie che si adattano o altrimenti di specie destinate all’estinzione. L’omosessualità rientra nella seconda categoria in quanto (nella visione ancora di molti, purtroppo) specie degenerata e impura (Foucault 2013: 198-199). L’omosessualità, un vero e proprio rito di passaggio nell’antica Grecia e nell’antica Roma, è diventata sinonimo di degenerazione dopo le opere darwiniane. Foucault ben rileva qual è la contraddizione insita nelle politiche della destra (più o meno estrema) statunitense: bisogna parlare ma bisogna allo stesso tempo tacere riguardo all’omosessualità, in quanto deviazione del modello eterosessuale assertivamente difeso dal GOP.


Michel Foucault: L’anormalità

Nel suo corso al Collège de France Gli anormali, Foucault si era già occupato di un altro aspetto legato alla sessualità, in modo particolare della sessualità infantile parlando del bambino masturbatore. Il filosofo francese afferma che il bambino/adolescente anormale emerge come oggetto di studio tra il Settecento e l’Ottocento (quando nasce quella che oggi chiamiamo “famiglia tradizionale”). Egli è anormale perché la masturbazione ha totalmente ottenebrato le sue facoltà intellettive. Ciò accade perché è il suo contesto che lo spinge a comportarsi in un certo modo. E sono le nutrici, col loro toccare, che risvegliano nel bambino il desiderio di masturbarsi (Foucault 2010: 429). La nutrice di ieri corrisponde al giovane omosessuale o trans di oggi, che irretirebbe bambini e ragazzi fino al punto che anche essi desiderano diventare come loro. Di fatto si tratta della proiezione di un atteggiamento intollerante che fa sì che ogni devianza dal comportamento machista e reazionario di una larga fetta di politici repubblicani. È l’ennesima variazione del panico satanico degli anni ’80, ingigantito da social media e gruppi cospirazionisti di vario tipo, dove si torna a evidenziare la debolezza e l’innocenza dell’infanzia di fronte ai presunti mostri creati dalla sinistra radicale! (Di Miceli 2022: 231-233). La crociata repubblicana contro la sessualità ha creato una nuova guerra culturale, in cui a farne le spese sono omosessuali e anche i bambini (o adolescenti) stessi, in quanto soggetti che non possono e non devono venire a contatto con niente che non sia bianco ed etero. Utilizzando il titolo di un altro celebre corso di Foucault, il GOP si è autoimposto il compito di difendere la società dalla minaccia degli adescatori omosessuali (!!!) (cf. Foucault 2009).


Conclusione: Smettetela!

Il GOP, oltre all’immancabile razzismo, ha adesso scatenato un mix tossico di omo e transfobia. Con l’invenzione che gli omosessuali vogliono rendere tali anche bambini e adolescenti, sono stati assunti provvedimenti legislativi come quelli di DeSantis in Florida. Il partito repubblicano, non pago della sua nuova ossessione, ha trovato il modo di imbavagliare il dibattito pubblico, con il governatore DeSantis che ha di fatto stroncato sul nascere qualsiasi discussione sull’orientamento sessuale o sul razzismo della storia statunitense. Si dovrà insegnare che gli Stati Uniti sono il paese benedetto da Dio investito dalla missione morale di “liberare” il mondo ed “esportare” la democrazia. Se questa è la loro libertà, no grazie!





Bibliografia

Di Miceli, Jacopo (2022) L’ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l’America e l’Europa. Busto Arsizio: People.

Foucault, Michel (2013) La volontà di sapere. Milano: Feltrinelli.

Foucault, Michel (2010) Gli anormali. Corso al Collège de France (1974-1975). Milano: Feltrinelli.

Foucault, Michel (2009) Bisogna difendere la società. Corso al Collège de France (1975-1976). Milano: Feltrinelli.

Jesi, Furio (2007) L’accusa del sangue. La macchina mitologica antisemita. Torino: Bollati Boringhieri.

Wu Ming (2021) La Q di complotto. QAnon e dintorni. Come le fantasie di complotto difendono il sistema. Roma: Edizioni Alegre.






Image Copyright: Brynn Anderson/AP

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