
FREE -
per un aborto libero, sicuro, e consapevole
FREE per noi significa non solo libertà, ma diritto.
E il diritto di cui abbiamo intenzione di parlare, in Italia praticamente non esiste, ed è il diritto all'aborto. Dal 1978 in poi, con la famosa legge 194 ci è stato fatto credere che si trattasse di un problema ormai risolto, ma così non è. La 194 si limita solo a dichiarare che l'IVG non è un reato. Troppo poco. Troppo poco per tutte quelle donne che devono poter decidere liberamente del proprio corpo e della propria vita. Troppo poco per tutte quelle persone che hanno a cuore la libertà più sacra. Quella di scegliere.
Viviamo in un paese che ha uno dei più alti tassi di medici obiettori di coscienza dell'Europa Occidentale, che non investe fondi nel potenziamento di strutture mediche e di ascolto, un paese in cui abortire è un privilegio da conquistarsi alla fine di un'odissea e non certo un diritto. Questo deve finire.
Noi di FREE abbiamo deciso di stipulare un programma concreto, serio e sopratutto realizzabile, in 9 punti, che possa finalmente aprire gli occhi ad una classe politica che sul tema si è sempre dimostrata indifferente per non dire complice del disastro.
FREE è la piattaforma che potete trovare qui e sui nostri social in cui confrontarvi su questo tema, capire e soprattutto lottare. Siamo giovani, ma questo è un vantaggio. Significa che abbiamo ancora più voglia di cambiare le cose.
FREE è casa di chi vuole lottare, di chi vuole cambiare le cose, di chi vuole costruire uno spazio di libertà.
FREE è la casa di chi crede che abortire sia una scelta, e devono esistere dei diritti concreti che possano garantirla.
FREE è libertà.
Troverete su questo sito e sui nostri profili social tutto il materiale che caricheremo e creeremo per portare avanti questa battaglia. E c'è spazio per tutti.
FREE.
Le nostre proposte
1. Un servizio garantito, gratuito e umano, in ogni territorio
Graduale raggiungimento di una quota di almeno il 50% di non obiettori nelle strutture pubbliche e superamento della cosiddetta obiezione di struttura.
2. LEA aggiornati e più specifici
Inserire l’IVG all’interno delle prestazioni essenziali, prevedendo una distinzione tra aborto chirurgico e aborto medico.
3. Misurare e valutare la qualità del servizio
Ampliare il numero degli attuali indicatori di valutazione dei LEA attraverso l’inserimento di indici di valutazione della qualità del servizio.
4. Favorire l’ivg farmacologica
Promuovere l’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza.
Valutare l’equiparazione di un certificato di IVG rilasciato dopo un colloquio-video tra paziente e medico con uno rilasciato in presenza.
5. Maggiore preparazione sull’ivg per gli operatori sanitari
Insegnamenti specifici nei corsi universitari inerenti sulle previsioni della Legge 194, sulle pratiche di interruzione volontaria di gravidanza garantite dalla
legge, e sulla gestione umana e psicologica della paziente durante il percorso di IVG.
6. Promuovere il ruolo dei consultori, anche con i fondi del PNRR
Promuovere la centralità dei consultori, anche con il PNRR: inserire le attività consultoriali tra i servizi obbligatori previsti nelle Case di Comunità finanziate dal PNRR e promuovere la conoscenza dei Consultori dei territori attraverso una campagna di sensibilizzazione nelle scuole superiori.
7. Educazione sessuale ed affettiva nelle scuole
In primo luogo, educazione ad una corretta condotta sessuale. In secondo luogo, informazione su consultori, sulle loro funzioni e la loro ubicazione, nonché sui servizi da essi offerti, anche in un’ottica di prossimità.
8. Contraccezione gratuita
Contraccezione gratuita per gli under30 e per i cittadini con ISEE inferiore a €25.000.
9. Contrasto alla disinformazione
Niente più finanziamenti pubblici per manifesti portatori di disinformazione e fake news.
Inserire all’interno di ogni “Regolamento Comunale per le affissioni” un articolo che regoli il contenuto del materiale pubblicitario (es. art.12-bis Regolamento del Comune di
Roma)
